|
La Chiesa di Acqui non poteva non prestare ascolto a alla
corale ammirazione e gratitudine a Dio da parte di tutti coloro
che hanno conosciuto Chiara. È il motivo che l'ha indotta, nella
persona del vescovo Maritano, a chiedere di avviare il processo
per la beatificazione di Chiara Badano che, d'ora in poi, verrà
designata col titolo di "serva di Dio".
L'11 giugno 1999, dopo la preghiera allo Spirito Santo, nel
vescovado di Acqui Terme fu avviata l'inchiesta diocesana,
conclusa il 21 agosto.
La fase romana ha
avuto inizio in Vaticano il 7 ottobre 2000 presso la
Congregazione per le Cause dei Santi, competente per valutare
l'esemplarità della serva di Dio in ordine al decreto
sull'eroicità delle sue virtù.
Nel frattempo la luce
di Chiara si irradia in orizzonti sempre più estesi. Additata,
svariate volte, a modello per i giovani, la sua testimonianza
ha portato conforto a tanti sofferenti. Su di lei sono apparsi
articoli e biografie; si è realizzato un musical, si sono
create canzoni e poesie. Oltre alle intestazioni di locali e di
opere caritative, in Italia, nel mondo, e ultimamente nel
Bénin. I media hanno parlato e parlano di lei: l'ascolto è
elevato e le reazioni stupefacenti; le richieste di farla
conoscere e di elevarla agli onori degli altari giungono a
ritmo serrato.
All'anniversario della partenza per il cielo di Chiara Luce i
giovani hanno iniziato a ritrovarsi a Sassello per parlare di
lei, partecipare alla messa di suffragio e pregare sulla sua
tomba. Col passare degli anni il numero è aumentato al di là di
ogni aspettativa: è un passa-parola che attira e coinvolge.
Molte le testimonianze e le relazioni scritte su presunte grazie
spirituali e fisiche, ricevute per intercessione della serva di
Dio.
Si realizza quanto il giovane Sandro Rojas Badilla,
salvadoregno, ha scritto e cantato per lei davanti a migliaia
di ragazzi riuniti al Palaeur in Roma, durante l'anno giubilare:
«Corri, corri, brilla accanto a me nella stessa luce, tu che
luce chiara e bella sei... Corri, corri, dimmi che non c'è
nulla da temere... Brilla, brilla che la tua luce ora è in me».
La "storia" tra Chiara e Dio è una storia di amore; un grande e
appassionato amore reciproco. Amore infuocato dal desiderio
ardente di poterlo condividere.
«Siate fuoco!», ha gridato il Santo Padre alla GMG del 2000 ai
giovani di tutto il mondo. Chiara Luce attesta che, oggi come
sempre, la risposta è possibile.
Miracolo a Trieste?
Il
19 aprile 2004 presso la Curia diocesana di Trieste si è aperto
il Processo sul presunto miracolo ottenuto per intercessione
della Serva di Dio, riguardo alla guarigione di un giovane della
città; fatto avvenuto nel luglio 2001.
Detto processo si è concluso il 29 settembre e il giorno
seguente, dalle mani del Postulatore, è passato alla
Congregazione delle Cause dei Santi in Vaticano.
Nell’attesa di un parere favorevole che attesti la
straordinarietà dell’avvenimento, come segno della misericordia
di Dio che si avvale dei Santi per mostrarci la sua bontà di
Padre, sentiamoci invitati a continuare a pregare Chiara
affinché interceda presso il Signore, concedendo grazie
spirituali e fisiche, implorate nel pieno abbandono alla Sua
volontà.
Ha detto il Papa
"A noi, pellegrini sulla terra, i Santi e i Beati del Paradiso
ricordano che il sostegno d’ogni giorno per non perdere mai di
vista questo nostro eterno destino è anzitutto la preghiera…
Maria, Regina di tutti i Santi, già immersa totalmente nella
gloria divina, ci aiuti a procedere con slancio sul cammino
esigente della perfezione cristiana. Ci faccia comprendere ed
apprezzare sempre più la recita del Rosario come itinerario
evangelico di contemplazione del mistero di Cristo e di adesione
fedele alla sua volontà!" (1° novembre 2003).
"L’umanità ha più che mai bisogno di ritrovare la strada della
concordia, scossa com’è da egoismi e da odi, da sete di dominio
e da desiderio di vendetta… Alla fine l'amore vincerà! Ciascuno
si impegni ad affrettare questa vittoria" (8 dicembre 2003).
"Il Redentore è presente nel sacramento minuscolo
dell’Eucaristia: nella stalla di Betlemme si lasciò adorare,
sotto le povere apparenze di neonato, da Maria, da Giuseppe e
dai pastori; nell’Ostia consacrata lo adoriamo sacramentalmente
presente in corpo, sangue, anima e divinità, e a noi si offre
come cibo di vita eterna. La Santa Messa diviene allora il vero
appuntamento d’amore con Colui che ha dato tutto se stesso per
noi. Non esitate, cari giovani, a rispondergli quando vi invita
al "banchetto di nozze dell'Agnello". Ascoltatelo, preparatevi
in modo adeguato e accostatevi al Sacramento dell’Altare
specialmente in quest'Anno dell'Eucaristia che ho voluto indire
per tutta la Chiesa"…
"Cari giovani, la Chiesa ha bisogno di
autentici testimoni per la nuova evangelizzazione: uomini e
donne la cui vita sia stata trasformata dall’incontro con Gesù;
uomini e donne capaci di comunicare quest’esperienza agli
altri. La Chiesa ha bisogno di santi. Tutti siamo chiamati
alla santità, e solo i santi possono rinnovare l’umanità"
(Messaggio per la XX Giornata Mondiale della Gioventù – Colonia,
16-21 agosto 2005).
"Il dono più grande che potete fare alla Chiesa e al mondo è la
santità. Vi stia a cuore ciò che sta a cuore alla Chiesa: che
molti uomini e donne del nostro tempo siano conquistati dal
fascino di Cristo; a voi laici spetta di testimoniare la fede
mediante le virtù che vi sono specifiche: la fedeltà e la
tenerezza in famiglia; la competenza nel lavoro, la tenacia nel
servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali,
la creatività nell’intraprendere opere utili
all’evangelizzazione e alla promozione umana. A cvoi spetta
pure di mostrare che il Vangelo è attuale, e che la fede non
sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente
in essa” (Loreto, 5 settembre 2004).
Un altro passo verso la santità
11 maggio 2005 –
Mons. Maritano e Mariagrazia Magrini hanno incontrato la
Congregazione per le Cause dei Santi. Il vescovo ha espresso la sua gioia dei 15 giorni
precedenti trascorsi a Ischia, nella parrocchia di S. Antonio
Abate, dove, insieme alla sig.ra Magrini, hanno avuto modo di
far conoscere ancora di più la vita di Chiara Luce, e
rincontrarsi con i numerosi giovani conosciuti l’anno scorso.
La gioia più grande è arrivata per il battesimo della piccola
Chiara Luce Zabatta,
arrivata da Dio il 1° marzo 2005, dopo essere stata attesa dai
genitori per quattro anni. Ma non solo, ai genitori di questa
stupenda creatura era stato consigliato di abortire, in quanto
il ginecologo aveva detto che la piccola, se fosse sopravvissuta
al parto, avrebbe avuto dei gravi problemi mentali. Ma i
genitori l’hanno affidata a Chiara Luce, che ha fatto in modo
che la bimba fosse perfetta.
Ed ecco che l’8 maggio, nel giorno della supplica della Madonna di Pompei, la
piccola viene battezzata dal Mons. Maritano in presenza di tutta
la comunità parrocchiale, che ha accompagnato sia spiritualmente
che materialmente questa piccola grande famiglia.
Per la Congregazione
potrebbe essere un altro miracolo di Chiara Luce Badano, e viene
chiesta immediatamente tutta la documentazione di supporto.
Quello stesso giorno
la diocesi di Ischia si trovava in Vaticano per l’udienza con il
Papa, e ha fatto sentire la sua presenza anche per conto di
Chiara Luce, in modo che Benedetto XVI possa anche lui conoscere
la vita di questa straordinaria ragazza.
Chiara Luce
dev’essere conosciuta in tutto il mondo. Preghiamo affinché
questo avvenga al più presto per elevarla agli onori degli
altari, e perché no, insieme al nostro amato Giovanni Paolo II!!
Invito agli amici della Serva di Dio
La Causa di
beatificazione comporta notevoli spese che ricadono sulla
Diocesi di Acqui. Vogliamo cooperare anche noi? Il Signore non
mancherà di ricompensarci.
Per le offerte, servirsi del conto corrente postale n.
21765151, intestato a: Associazione Chiara Badano, P.zza
Duomo 9, 15011 Acqui Terme (AL) e specificare la causale,
o scrivici qui.
|