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17 Marzo 2026 4 Martedì di Q.
4a Set. di Quaresima
S.Patrizio
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Liturgia delle Ore
4a SETTIMANA DI QUARESIMA
4 Martedì di Q.


ALLA SCUOLA DI GESU'

Vangelo secondo Giovanni

Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all'istante quell'uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: "Prendi la tua barella e cammina"». Gli domandarono allora: «Chi è l'uomo che ti ha detto: "Prendi e cammina?"». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.

Commento

L'acqua impetuosa del torrente che esce dal Tempio, nell'immagine rivelata al profeta Ezechiele, è il segno dello Spirito Santo che raggiungendo l'esistenza naturale, tutto rinnova e fa fruttificare. Gesù è il Figlio del Padre che dona il suo Spirito per far rivivere anche chi non ha più la forza di domandare aiuto, anche chi non ci crede più. Il paralitico del vangelo ne è l'esempio. La sua risposta alla domanda di Gesù, non è quella che ci si potrebbe aspettare. Egli non chiede la guarigione, ma che qualcuno lo metta nell'acqua della piscina: un legame ancora molto distaccato dalla fede, come se fossero quelle acque a guarirlo e non la potenza di Dio. Ecco Gesù che dopo averlo guarito gli dice, va' e non peccare più, va' e cambia il tuo modo di credere, convertiti.

SALMO

Dio è per noi rifugio e fortezza, aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.

PROPOSITO

Com'è la nostra fede in Gesù? È un rapporto di fiducia basato sulla consapevolezza di essere comunque amati oppure si limita ad "un dare e avere"?

Buona giornata.

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